Formiamo i formatori
Consulenza e formazione per insegnanti e assistenti di comunità |
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OBIETTIVI
* Formazione continua
* Qualificazione degli interventi professionali
* Integrazione del sapere e del sapere fare
* Rilievo dei bisogni e strutturazione dei percorsi formativi in relazione alle
esigenze particolari dell’utente
* Cambiamento degli stili comunicativi e interrelazionali mirati al benessere
dell’individuo e all’efficacia del lavoro nel gruppo
* Apprendimento attivo
* Motivazione
* Orientamento e continuità scolastica
* Problemi comportamentali a scuola
* Gestione del conflitto
* Disagio e dispersione scolastica
* Ottimizzazione e organizzazione delle risorse
* Potenziamento ed espressione dei talenti
* Multiculturalità e interazione fra varie culture
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Contatti:
per gli operatori e gli utenti della scuola:
dirigenti, insegnanti, studenti, genitori, personale tecnico.
La formazione e la consulenza è strutturata anche sul rilievo dei bisogni
e in relazione alle esigenze particolari.
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I PERCORSI 
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Percorsi di crescita attraverso la fiaba
popolare e il mito |
| la didattica della trasformazione evolutiva |
“… il nucleo più antico delle fiabe magiche
deriva dai rituali di iniziazione in uso nelle società primitive. Ciò
che le fiabe narrano una volta accadeva: giunti a una certa età i ragazzi
venivano separati dalla famiglia e portati nel bosco (come Pollicino, come Nino
e Rita, come Biancaneve)… dove gli stregoni della tribù, abbigliati
in modo da far spavento, col viso coperto da maschere orribili…li sottoponevano
a prove difficili e spesso mortali (tutti gli eroi delle fiabe ne incontrano sul
loro cammino)… i ragazzi ascoltavano il racconto dei miti della tribù
e ricevevano in consegna le armi (i doni magici che nelle fiabe donatori soprannaturali
distribuiscono agli eroi in pericolo) …e infine facevano ritorno alle loro
case, spesso con un altro nome (anche l’eroe delle fiabe torna talvolta
in incognito…ed erano maturi per sposarsi. Nella struttura della fiaba si
ripete la struttura del rito. Questa teoria di Propp istituisce un legame profondo,
a livello di inconscio collettivo tra il ragazzo preistorico che visse i riti
di iniziazione e il bambino storico che vive proprio con la fiaba una sua prima
iniziazione al mondo dell’umano."
(Gianni Rodari: La grammatica della fantasia)
“Le fiabe recano importanti messaggi alla mente.
Queste storie si occupano di problemi umani universali, soprattutto di quelli
che preoccupano la mente del bambino. Per poter risolvere i problemi psicologici
del processo di crescita- superando delusioni narcisistiche, dilemmi edipici,
rivalità fraterne, riuscendo ad abbandonare dipendenze infantili, conseguendo
il senso della propria individualità e del proprio valore- il bambino deve
comprendere quanto avviene nella sua individualità cosciente in modo da
poter affrontare anche quanto accade nel suo inconscio. La psicanalisi fu creata
per consentire all’uomo di accettare la natura problematica della vita senza
esserne sconfitti o cercare di evadere dalla realtà. Freud prescrive che
soltanto lottando coraggiosamente contro quelle che sembrano difficoltà
insuperabili l’uomo può riuscire a trovare un significato alla sua
esistenza. Proprio questo è il messaggio che le fiabe comunicano al bambino
in forme molteplici: che una lotta contro le gravi difficoltà della vita
è inevitabile, è una parte intrinseca dell’esistenza umana,
che soltanto chi non si ritrae intimorito ma affronta risolutamente le avversità
inaspettate e spesso immeritate può superare tutti gli ostacoli e alla
fine uscire vittorioso."
(Bruno Bettelheim: Il mondo incantato).
I percorsi per le relazioni
Star bene a scuola
con il sostegno
empatico, con la collaborazione reciproca, con l'apprendimento attivo, dove insegnare
e imparare significa comunicare, dove ascoltare significa orientarsi verso le
esigenze anche emotive di presenza, di contatto, di sostegno dell'altro, dove
trovare insieme le soluzioni significa esprimere le proprie risorse e propri talenti.
L'isola che non c'é possiamo trovarla con il metodo e gli strumenti giusti.
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