Scrittrice

Patrizia Napoleone

PATRIZIA NAPOLEONE, letterata e psicologa, ha pubblicato le raccolte di poesie Futura (I Diamanti M&G), Andante leggero grave (Nuova Fortezza), Se la vita è sghemba (Della Rocca), Viola gli occhi (Lulu), E la vita è più grande ( Ilmiolibro.it) e il romanzo La mosca d’oro (Albatros Il Filo), oltre a numerosi saggi di critica letteraria e di psicologia. Con racconti e poesie è presente su diverse riviste e antologie letterarie. Svolge con passione attività di promozione culturale anche attraverso il laboratorio di scrittura creativa da lei fondato Viaggi di Parole.

8 scrittrice

Ultime pubblicazioni:

cop la mosca
2010 “La mosca doro”
Sebasfiano Colnati, brillante giornalista di fronfiera, ribellatosi ad un destino che lo avrebbe voluto ecclesiastico, sfugge alla morte in un pericoloso attentato in Libano e si prende una pausa, che lo porterà ad indagare sulle sue origini, le sue radici. Simboli misteriosi, relazioni difficili, amori impossibili e storie di personaggi si intrecciano fino a rivelare verità scomode, mai raccontate. Fiaba e storia si mescolano in questo romanzo fino a diventare inscindibili, perché “è la fiaba che spiega ed è Ia storia che nega, sia quando è storia di uomini e di donne, sia quando lo è di popoli”, come sostiene la stessa autrice.
Descrizioni poetiche, immagini suggestive, amore e suspense scorrono sulle pagine di questo libro, che si legge tutto d’un fiato. La rierca della raltà e della verità che il protagonista insegue, mescola il personale con il collettivo, il passato con il presente, la vicenda personale con la “storia illustre”, le ragnatele di dipanano, il puzzle è ricostruito e la memoria, con la speranza, ritorna a esistere.

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cop viola gli occhi
2011 “Viola gli occhi”
Una vela nel tuo nome spiega venti di partenze e l’ala dei tuoi voli s’infutura.

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2014 “E la vita è più grande”
Può la poesia gettare un ponte verso gli altri, superare le intenzioni dell’autore e vivere una vita propria nelle storie dei lettori? Patrizia Napoleone ne è convinta e dalla sua ricerca è nata la racolta “E la vita è più grande”. Sfogliandola comprendiamo che nella poesia la vita si fa letteratura supera il confine di ciò che accade veramente, per diventare uno specchio. Un segno, una traccia, un indizio: una porta socchiusa oltre la quale proiettare il nostro desiderio di non morire.

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2016 “Appunti di un ispettore solo”
Tutti lo chiamano Arcangeli, tanto che si dimentica il suo nome. Dal rampante nord Italia, arriva a Pisa per sfuggire al jet-set borghese di una città troppo nebbiosa e una moglie troppo imbalsamata per lui. Non più giovane, un po’ disilluso, soffre di emicrania, ha qualche nostalgia e qualche rimpianto, ma, osservandolo, appare un bell’uomo e piace ancora alle donne, benché lui non se ne accorga e sia poco intraprendente. Entro un lavoro dall’aspetto routinario, Arcangeli si trova a seguire casi strani, misteriosi. Ciò che lo interessa è la motivazione all’agire, il mistero della psiche dal quale nascono le azioni folli e fuorilegge, eppure, degne di pietà. L’ispettore Arcangeli percepisce il velo della solitudine sulla sua vita e forse è grazie a questa sua sensibilità che riesce ad osservare il mondo attraverso la compassione. Da questa situazione, forse, nasce la sua condizione di uomo contemporaneo in una società spesso disorientante, dove è difficile trovare un senso alle storie di quei ‘dannati’ che incontra e custodisce negli Appunti.

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